Ieri si è tenuta a Firenze una riunione “a porte chiuse” a cui hanno partecipato esponenti dei più grandi movimenti sovranisti extra-parlamentari, indetta dall’associazione MMT Italia.

Io ho partecipato in qualità di presidente di Democrazia Verde e fondatore di Economia Democratica. Insieme a me hanno partecipato il Responsabile Regionale Toscana Fabio Messana, il Responsabile Regionale Lazio Angelo Neroni e il Responsabile Informatico Tommaso Capretti.

Sono stato invitato direttamente dal giornalista Paolo Rossi Barnard, che ha parlato di techgleba, spiegando magistralmente come l’assenza di Sovranità Monetaria, e quindi di controllo statale, renderà il libero mercato troppo pericoloso per la tecnologia del futuro.

La sperequazione economica aumenterà notevolmente, in quanto l’accesso ad una tecnologia sempre più avanzata diventerà una possibilità ristretta sempre a meno persone.

Tra qualche giorno pubblicheremo il video, così potrete capire meglio, comunque molto si può già trovare sul blog di Barnard.
www.paolobarnard.info/interventi_indice.php

La proposta saltata fuori è di creare un’Alleanza Sovranista che possa concorrere alle elezioni, e di integrare il discorso della tech-gleba all’interno della battaglia anti-liberista.

Nel mio intervento ho confermato il pensiero di Paolo, di come la lotta all’ideologia liberista non possa incentrarsi unicamente su un unico elemento, ovvero il recupero della sovranità monetaria.

Democrazia Verde era stata lungimirante su questo. Questa cosa l’avevamo capita fin dall’inizio, infatti noi avevamo integrato una componente ambientalista, che ci ha contraddistinto da tutti gli altri movimenti, e che ci ha permesso di avvicinare alla problematica dei limiti di spesa pubblica persone a digiuno di economia o vittime della propaganda del pensiero unico.

Ho spiegato inoltre come il solo tema del “sovranismo” sia al giorno d’oggi debole, in quanto derubato totalmente da partiti di sistema e dall’estrema-destra.

La techgleba può essere sicuramente un nuovo elemento per congiungere le varie frange, che dovranno essere unite, secondo Barnard, con un programma di massimo 4-5 punti, non di più.

La politica di Democrazia Verde è stata sempre quella di venire incontro alle altre realtà che si pongono i nostri stessi obiettivi, e quindi anche in questo caso darà il suo totale appoggio all’iniziativa.

Nicolas Micheletti
Presidente di Democrazia Verde