Ogni anno lo Stato finanzia con più di 3 milioni di euro lo spettacolo con animali contribuendo al loro imprigionamento e alla loro sofferenza.

Animali spesso appartenenti a specie esotiche in via d’estinzione vengono ancora costretti a fare spettacoli per un pubblico pagante e a vivere in condizioni contrarie alla loro natura. In Italia non esistono restrizioni quantitative o di specie di animali nei circhi i quali possono contare anche su finanziamenti pubblici milionari erogati ogni anno dal Ministero dei Beni Culturali, Spettacolo e Turismo.

Il rapporto EUROSPES 2015 rileva che il 68,3% degli italiani sia contrario all’uso degli animali nei circhi. Proponiamo di abrogare la legge n.337 del 1968 ‘Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante’ e introdurre il divieto di sfruttamento così come hanno fatto Austria, Belgio, Croazia, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito, Portogallo e Olanda.

Il 24 settembre 2013 il Senato della Repubblica ha approvato l’Ordine del giorno G9.205 che impegna lo stesso a realizzare “nei prossimi provvedimenti, una riduzione progressiva dei contributi, a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo ad esercenti attività circense e spettacolo viaggiante con animali fino a pervenire al completo azzeramento dei contributi ell’esercizio finanziario 2018”, ma tale impegno non è stato ancora attuato.

E’ apprezzabile e fonte di divertimento condivisibile da tutti la visione dell’espressione delle abilità umane negli spettacoli del circo, attività volontaria e non coatta, ma la vita degli animali nel circo è incompatibile con le loro caratteristiche etologiche e la detenzione, l’addestramento e l’esibizione in spettacoli comporta sofferenze e maltrattamenti ingiustificabili.

Per questi motivi Democrazia Verde propone:

1) l’abolizione totale dei circhi che contribuiscano allo sfruttamento e alla sofferenza animale;
2) la graduale ricollocazione degli animali detenuti nei circhi presso strutture in grado di garantirne il miglior mantenimento;
3) sostegno ai centri di accoglienza che ospitano gli animali e la creazione di nuovi che possano mantenere e riabilitare gli animali non più utilizzati dai circhi.