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Il canone RAI non dev’essere più una tassa obbligatoria, ma un servizio in abbonamento, dove SOLO coloro che intendano abbonarsi riceveranno il segnale, mentre chi deciderà di utilizzare altre emittenti (ad esempio satellitari) potranno essere liberi di non vincolarsi alla rai e di conseguenza avranno il segnale oscurato.

In un mercato di libera concorrenza dove esistono molteplici mezzi per poter accedere alle informazioni crediamo che non sia più lecito imporre un servizio. Negli anni passati era legittimo chiedere il pagamento del canone, poiché la Rai era monopolista, dunque l’acquisto di sistemi per la ricezione e la visione di frequenze per le radioaudizioni, era indirizzata al solo fine di visionare frequenze rai. Ormai da molti anni, con la nascita di mediaset, con l’avvento della tv satellitare, con la diffusione di internet, la rai ha perso il monopolio, e crediamo si debba adattare alle esigenze del mercato e dei consumatori.

Visti i molteplici attacchi subiti dalla Rai, a causa del pagamento del canone, si è denominata questa tassa, come “tassa di possesso sulla tv”. Questa dicitura è offensiva per tutti noi cittadini e consumatori, poiché sappiamo benissimo che i proventi della tassa, vanno nelle casse della rai, inoltre si violano i principi della proprietà, poiché non sembra giusto che chi acquisti un televisore, per visionare una tv satellitare, o per utilizzare lettori dvd o console per videogiochi, debba vedersi il televisore sigillato dagli ispettori Rai, qualora non avesse pagato il canone. Chi acquista un televisore ha già pagato l’Iva allo Stato, e non sembra giusto che non possa essere un pieno proprietario. Il vincolo alla Rai fa in modo che tutti noi cittadini non siamo titolari dei nostri televisori, ma ci siano dati in comodato d’uso, poiché verranno sigillati nel caso non pagassimo il canone. Dunque anche se avessimo un abbonamento satellitare, non potremmo usufruirne se non pagassimo questa tassa “illegittima”.

In base alla nostra richiesta, crediamo che anche la rai possa avere dei vantaggi, poiché tutte le persone che in questi anni non hanno pagato il canone, pur usufruendo del servizio, saranno costretti ad abbonarsi per ricevere il segnale.

Riteniamo dunque che l’abrogazione del regio decreto suddetto e l’introduzione di una legge giusta, che renda l’abbonamento Rai non obbligatorio, sia sinonimo di democrazia.