Capire cosa sono e a cosa servono le tasse

Il cittadino, che ha appena appreso quanto sopra, deve capire esattamente cosa sono e a cosa servono le tasse. Spesso l’elettore che ha compreso che la Spesa pubblica NON E’ il debito di famiglie, figli o aziende, ma è un ACCREDITO ad essi, obietta che però poi lo Stato si riprende quegli accrediti sotto forma di tasse. Per cui alla fine è come se il cittadino fosse indebitato con lo Stato. Che questo accada oggi a causa del Pareggio di Bilancio in Costituzione sotto i diktat della UE è vero, ma è un’aberrazione economica assolutamente NON NECESSARIA se, come sostiene DV, l’Italia tornasse alla sua sovranità parlamentare e monetaria. Ecco perché. L’idea che siano le tasse dei cittadini a finanziare lo Stato e la spesa pubblica è totalmente falsa e logicamente assurda. Chiedetevi: dove li prendono i cittadini i denari per pagare le tasse allo Stato? Risposta: dallo Stato, che è l’unico a poter creare denaro (le banche non creano denaro ‘al netto’ o ‘nuovo’; esse fanno circolare somme create in origine dallo Stato e nei loro bilanci e che poi, in un complesso meccanismo di prestiti-debiti-interessi, si auto-annullano nei bilanci bancari). Ribadiamo: i cittadini pagano allo Stato le tasse col denaro creato IN PRIMA ISTANZA dallo Stato stesso. Quindi quando paghiamo le tasse noi restituiamo al governo denaro che lui ci aveva già dato. Come è possibile quindi che siamo noi cittadini a FINANZIARE LO STATO se semplicemente gli ridiamo una quota dei soldi che lui ci aveva già dato? Sarebbe come credere che sono i verdurai a dare la frutta ai frutteti affinché cresca sui rami. Assurdo. Se ne desume che lo Stato tassa gli ATTIVI che ha creato in cittadini e aziende con la spesa pubblica PER ALTRI MOTIVI, e che quindi di nuovo quegli attivi di cittadini e aziende NON sono un debito che essi devono ripagare allo Stato.Lo Stato ci tassa sottraendoci parti di quegli attivi per 4 ragioni principali: 1) Per drenare liquidità se nel Paese vi sono troppi attivi (denaro) e troppa poca produzione, evitando quindi l’inflazione, che capita se la gente ha troppi soldi da spendere a fronte di meno cose o servizi prodotti. 2) Per evitare che oligopoli privati accumulino masse di denaro talmente alte da divenire ‘Stati’ dentro lo Stato. 3) Per costringere i cittadini di quella nazione a usare la moneta dello Stato, perché se essi potessero pagare le tasse con altre monete essi potrebbero dismettere del tutto la moneta di Stato. 4) Per – nel caso in cui il governo CALI le tasse – aiutare l’economia in difficoltà a respirare e a riprendersi.Questi sono i motivi per cui uno Stato sovrano tassa i cittadini. E di nuovo si dimostra che la spesa pubblica che diventa un attivo di cittadini e aziende non viene tassata perché “cittadini e aziende devono restituire il debito pubblico (che come detto non è un loro debito).Da ciò si desume anche un altro assunto incontrovertibile: avendo provato che lo Stato non necessita delle tasse per poter spendere, si può affermare che lo Stato può in teoria fare la spesa pubblica anche in totale assenza di tasse. E questo ci apre, secondo la ME-MMT, un capitolo fondamentale: LO STATO E’ IN GRADO DI DETASSARE CITTADINI E AZIENDE quasi a zero se l’economia è in grave crisi, aiutandoli così a risorgere. Un esempio fra i tantissimi sarebbe l’abolizione a zero del cuneo fiscale per un periodo di anni, fino alla risoluzione della crisi delle aziende e dell’occupazione nel settore privato italaino.