Democrazia Verde vuole rivoluzionare l’urbanistica e il modo di vivere dei cittadini italiani. Le città obsolete, piene di traffico e problemi vari, fanno perdere prezioso tempo vitale agli abitanti, e questo è qualcosa che non possiamo tollerare. La teconologia e l’ecologia devono venire in nostro aiuto. Per questo motivo DV intende creare delle Città Ecodigitali.

URBANISTICA

La Città Ecodigitali saranno qualcosa di mai visto prima, se non nei film di fantascienza. Ispirandosci alla nuova “Città Foresta”, commissiontata all’architetto italiano Stefano Boeri e che sarà terminata nel 2020, Democrazia Verde prevede un nuovo modo di pensare la città con uffici, case, alberghi, ospedali, scuole, interamente ricoperti di alberi e piante. Una Città Ecodigitale di 30.000 abitanti sarà in grado ogni anno di assorbire circa 10.000 tonnellate di CO2 e 57 tonnellate di polveri sottili e di produrre circa 900 tonnellate di ossigeno.

Inoltre disporranno di una totale autosufficienza dal punto di vista energetico, a partire dalla geotermia per il condizionamento degli interni e dall’uso diffuso dei pannelli solari sui tetti per la captazione delle energie rinnovabili. Infine, sarà massiccia la presenza di piante e alberi su tutti gli edifici, di qualunque dimensione e destinazione siano. Una città di 30.000 abitanti ospiterà 40.000 alberi e circa 1 milione di piante di più di 100 specie, spazi vitali per gli uccelli, gli insetti e i piccoli animali.

 

TRASPORTI

Nelle Città Ecodigitali i trasporti pubblici sono completamente gratuiti. Per le strade possiamo trovare gli ART (Autonomous rail transit) tram elettrici che non hanno bisogno delle rotaie ma si muovono su strada grazie a un sistema di guida autonoma che segue una vernice dipinta sull’asfalto. Gli ART sono già utilizzati in Cina nella provincia dello Hunan.
Questo tram rivoluzionario misura 32 metri di lunghezza, è largo 2,65 e alto 3,4. Può raggiungere la velocità massima di 70 chilometri all’ora e trasportare fino a 307 persone nelle sue tre carrozze. Come suggerisce il colore verde acceso, ART è assolutamente eco-friendly e la sua batteria al litio è in grado di garantire un’autonomia di 25 chilometri con soli 10 minuti di ricarica.
Per muoversi in autonomia nel traffico il treno utilizza delle linee bianche dotate di sensori lungo il percorso che funzionano in combinazione con dei sensori sul veicolo stesso. Questo sistema invia a quello centrale una serie di dati e informazioni sulla viabilità e sulla eventuale presenza di ostacoli così da garantire che il treno segua le rotaie virtuali e si adatti all’ambiente circostante e agli imprevisti lungo il percorso in tempo reale.