Frequently Asked Questions

Democrazia Verde è un partito?

Nell’accezione positiva del termine sì. Nello specifico Democrazia Verde è un grassroots movement, ovvero un movimento politico di base nato da liberi e semplici cittadini che intende attuare dei punti programmatici.

L’obiettivo di DV è presentare una lista alle elezioni parlamentari italiane per il raggiungimento di tali punti. In alternativa intende aggregare consensi e voti utili per il raggiungimento di obiettivi comuni insieme a partiti minori e non di regime.

Destra o Sinistra ?

Democrazia Verde non si riconosce nelle categorie politiche attuali. Se con “sinistra” si intende in favore del 99% e contro le discriminazioni razziste, sessiste, omofobe, etc. si potrebbe dire che Democrazia Verde è di sinistra. Se con “destra” si intende in favore della difesa della Patria, della Costituzione e del popolo italiano nei confronti di ogni autoritarismo politico, militare e finanziario sovra-nazionale allora si può considerare di destra. Ma nella realtà dei fatti DV crede esclusivamente nell’Ambiente e nella Democrazia, e lo stesso definirsi di centro, così come di destra e di sinistra, per noi non ha alcun significato.

DV è per la Sovranità Monetaria?

Sì, Democrazia Verde è per la Sovranità Monetaria.
Il programma di DV chiede di dare un Ultimatum alla Commissione Europea, e questa decisione può far sembrare il movimento indugioso sul tema della sovranità.
In realtà l’Ultimatum prevede che la Commissione inizi ad applicare politiche fiscali atte a creare la Piena Occupazione, tramite Programmi di Lavoro Garantito (ERL) come il Plan Jefes realizzato nel 2002 in Argentina (bit.ly/PlanJefes). Chiediamo inoltre che queste politiche di piena occupazione diventino un elemento portante dell’intera Unione Europea, e che siano quindi inserite nella sua costituzione (aka il Trattato di Lisbona).
In sintesi, ci può anche andare bene un’Europa Unita, ma solo se si parla di un’Europa Sovrana. Attualmente, al contrario di ciò che può far pensare la propaganda, l’euro non è la moneta sovrana dell’UE. L’euro è una moneta di nessuno, che viene emessa dalla BCE su richiesta di Mercati e deve rispettare costantemente i vincoli di bilancio imposti da trattati anticostituzionali e antidemocratici.
Se la Commissione UE non accetterà la nostra richiesta l’Italia avrà tutto il diritto a richiedere indietro la sua Sovranità economica e monetaria, affinché si realizzi almeno sul suolo italiano la Piena Occupazione e tutto ciò che ne consegue, ovvero: migliore istruzione, migliore sanità, migliori infrastrutture, migliori diritti, un mercato interno rilanciato e più forte, etc.
Attualmente viviamo in una situazione di “Post-Democrazia”, termine coniato dal politologo e sociologo Colin Crouch, dell’Università di Bath e Oxford, secondo cui: « anche se le elezioni continuano a svolgersi e condizionare i governi, il dibattito elettorale è uno spettacolo saldamente controllato, condotto da gruppi rivali di professionisti esperti nelle tecniche di persuasione e si esercita su un numero ristretto di questioni selezionate da questi gruppi. La massa dei cittadini svolge un ruolo passivo, acquiescente, persino apatico, limitandosi a reagire ai segnali che riceve. A parte lo spettacolo della lotta elettorale, la politica viene decisa in privato dall’integrazione tra i governi eletti e le élite che rappresentano quasi esclusivamente interessi economici. »
Quindi sì, siamo per la Sovranità Monetaria.

Qual è la posizione economica di DV?

DV è il primo ufficiale “movimento politico memmt” italiano, ovvero il primo a visualizzare il mondo in un’ottica basata sulla rivoluzionaria teoria monetaria moderna, sulla base della quale è stato costruito l’intero programma. I partiti tradizionali continuano ad agire in un’ottica che a noi piace definire “teoria monetaria medievale”, che per gli storici dell’economia si può considerare ufficialmente conclusa dall’abolizione del regime gold standard del 1971.
Democrazia Verde ritiene che uno Stato Sovrano che comprenda a pieno il potenziale del sistema monetario e fiscale possa facilmente ottenere la Piena Occupazione (ovvero l’inesistenza di disoccupati involontari) incrementando la spesa pubblica e senza causare inflazione.
A mancare fino ad oggi è stata la volontà politica, a causa della forte presenza di un sistema strutturale di lobbying che trae vantaggi dall’esistenza della disoccupazione.

Perché è chiamato il partito “vegan friendly”?

Un altro primato di cui dispone Democrazia Verde è quello di essere il primo partito vegan-friendly della storia italiana, e uno dei primi al mondo. Questo non significa che intenda obbligare le persone ad assumere tale filosofia di vita, in quanto uno dei principi fondamentali di DV è la libertà di pensiero, ma allo stesso tempo intende favorire lo stile di vita considerato dalle scienze come quello con il minor impatto ambientale in assoluto.
Democrazia Verde consiglia vivamente la visualizzazione del docufilm COWSPIRACY: The Sustainability Secret, che analizza la problematica dell’impatto ambientale di un’ottica rivoluzionaria e assolutamente importante per il destino dell’intera umanità.

Non vogliamo proteggere l’Ambiente.
Vogliamo creare un mondo in cui l’Ambiente non ha bisogno di essere protetto.

Cosa vi differenzia dal “Movimento 5 Stelle”?

La risposta è un po’ lunga, clicca qui per l’approfondimento.

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