Laicità Totale

Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!». (Atti degli Apostoli).

La laicità è il concetto di una Democrazia secondo cui tutte le religioni meritano lo stesso trattamento di fronte alla legge, senza privilegi. In Italia questa cosa non accade. Viviamo infatti in una situazione di Laicità Parziale, solo dov’è alcune religioni privilegiate hanno accesso a riconoscimenti e sono considerate vere. Quello che propone Democrazia Verde è una Laicità Totale (o Sovranità Religiosa) ovvero estendere l’8xMille e le stesse agevolazioni a tutte le religioni o pensieri filosofici religiosi che ne facciano richiesta.

Secondo la Costituzione italiana “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge” (art 8) e “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume” (art 19); per questi motivi quindi non si capisce perché uno Stato che si professi laico debba avere delle preferenze di religioni e rendere la sussistenza tramite donazioni più difficile ad alcune e più facili ad altre.

ESEMPI:

ATEISMO E AGNOSTICISMO: «Anche le associazioni atee e agnostiche devono ricevere dal governo la stessa tutela e gli stessi diritti riconosciuti dall’art. 8 della Costituzione alle confessioni diverse da quella cattolica, mettendo al bando la discriminazione tra le fedi acattoliche». Lo afferma la Cassazione con una sentenza depositata il 28 giugno, respingendo così il ricorso della Presidenza del Consiglio del 2010 contro questa decisione. L’allora presidente Monti infatti aveva considerato l’Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) una associazione non adeguata per una intesa come quelle previste dall’articolo 8, il quale regola i rapporti delle confessioni religiose con lo Stato.

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