Le Basi della Teoria Monetaria Moderna

di Alex Douglas

 

Sebbene la Teoria Monetaria Moderna (da ora in poi MMT) sia la prospettiva con la quale affronto molti argomenti riguardo l’economia sul mio blog, è da un po’ di tempo che non scrivo un post specifico a riguardo. In quest’ottica, ho pensato di tornare ai fondamentali e scrivere una guida per principianti sulla MMT così come la vedo. Eventuali errori che seguiranno saranno solo miei. Per favore fatemi sapere se ne scoprite uno! 

 

 

 

Che cosa è l’MMT?

La Teoria Monetaria Moderna (MMT) è un ramo della scuola di economia eterodossa(1), post keynesiana(2).

Di base è composta dalle seguenti idee:

  1. Le tasse guidano la moneta;
  2. Le tasse e i prestiti non finanziano la spesa pubblica;
  3. Paesi come il Regno Unito non possono fallire;
  4. La Finanza Funzionale;
  5. I Saldi Settoriali;
  6. La Moneta Endogena;
  7. I governi devono perseguire la piena occupazione;
  8. Focalizzarsi sulle risorse reali, non sui soldi.

Che cosa significano tutte queste idee? Prendiamole una alla volta:

  1. Le tasse guidano la moneta;

In teoria, chiunque può creare una propria valuta. Tu o io possiamo semplicemente stampare alcune banconote nel nostro garage. La cosa dura, però, è farle accettare da qualcuno. La MMT suggerisce che, affinché i governi riescano a far accettare ed utilizzare la loro moneta ai propri cittadini, sia sufficiente imporre una tassa in tale valuta. Se saranno in grado di riscuotere tale tassa, la gente sarà disposta a lavorare per un salario in tale valuta per pagarla. Così la necessità di pagare tale imposta nella valuta del governo spingerebbe la domanda di quella valuta e ne assicurerebbe il suo valore. [^]

Ulteriori letture:
MMP Blog #8: Taxes Drive Money – (trad. italiana a cura di reteMMT: Le tasse guidano la moneta)
Tax–driven Money: Additional Evidence from the History of Thought, Economic History, and Economic Policy

  1. Le Tasse e i prestiti non finanziano la spesa pubblica;

Sebbene i governi debbano tassare, la MMT afferma che essi non lo devono fare per finanziare le loro spese. Infatti, gli MMTers(3) sostengono che la spesa pubblica(4) deve avvenire prima. Come si può pagare una tassa denominata nella valuta del governo senza che il governo la spenda prima nell’economia? Per cui, a cosa servono le imposte? Abbiamo già visto una funzione delle imposte al punto 1. Le tasse guidano le valute nazionali. Esse agiscono anche come ‘creatrici di margine di manovra’ per la spesa dei governi, impedendo alla stessa di generare inflazione(5). Le imposte progressive sono utilizzate anche per scopi redistribuivi per aiutare il governo a soddisfare i suoi scopi sociali, e le tasse possono anche essere efficaci per incentivare o disincentivare certi comportamenti (ad esempio fumo, alcol, inquinamento). Ma per quanto riguarda il debito pubblico? Al momento, se l’importo dell’imposta raccolto è inferiore alla somma che un governo spende, esso ‘prende in prestito’ la restante mediante l’emissione di titoli di Stato. L’importo preso in prestito viene ripagato con gli interessi. La MMT, però, sostiene che analogamente alla tassazione, questo prestito non serva a finanziare la spesa, ma per mantenere il tasso di interesse all’obiettivo stabilito. Nella situazione attuale, se un governo non equiparasse la sua spesa all’ammontare delle tasse più i prestiti, creerebbe riserve finanziarie in eccesso nel sistema bancario, e questo spingerebbe i tassi di interesse overnight(6) a zero. L’indebitamento pubblico funge anche da sorgente priva di rischio del risparmio del settore privato, inclusi i fondi pensione. [^]

Ulteriori letture:
Taxes for revenue are obsolete
Government bonds and interest rate maintenance

  1. I paesi [sovrani] come il Regno Unito non possono fallire;

Quando si preparavano le elezioni politiche del 2010 in GB, è stato detto a voce alta, e spesso, che il Regno Unito era sull’orlo del fallimento, all’incirca allo stesso modo della Grecia. Avevamo finito i soldi. L’MMT dice che questa è una sciocchezza. I governi come il Regno Unito, che emettono la loro propria moneta non possono fallire, nel senso che non possono essere a corto di soldi. In questo senso, il Regno Unito si differenzia dai paesi della zona euro, che, dall’arrivo della moneta unica, non emettono più le proprie valute. Essi sono ora gli utilizzatori della valuta. Questo punto è spesso ignorato quando si parla di debito pubblico(7). La storia che viene sempre proposta, è che quando ‘i Mercati’ vedono aumentare il debito pubblico, cominciano a preoccuparsi di come sarà rimborsato quel debito e quindi esigono tassi di interesse più alti prima di concedere altri prestiti. Questo è accaduto in alcuni dei paesi della zona euro prima che la Banca Centrale Europea intervenisse per stabilizzare i mercati nonostante il debito di questi paesi. Paesi come il Regno Unito hanno però le banche centrali che possono sempre intervenire se i tassi di interesse cominciano a salire, quindi il rischio di un picco del tasso di interesse qui è basso, quasi inesistente. I tassi di interesse sul debito pubblico, per il governo emettitore di valuta, sono una scelta politica. Per mantenere la massima elasticità su un’economia, la MMT consiglia ai paesi di conservare la propria moneta libera di fluttuare, e di prendere in prestito solo in tale valuta. [^]

Ulteriori letture:
There is no solvency issue for a sovereign government
Why do politician tell us Debt/Deficit myths which they must know to be untrue?

  1. La Finanza funzionale;

La Finanza funzionale è un approccio alla politica fiscale adottato dagli MMTers, ma ancor prima adottato dall’economista Abba Lerner. La Finanza Funzionale ha tre regole:

    1. Il governo deve mantenere la ‘domanda’ ad un livello ragionevole in qualsiasi momento. Se c’è un livello di spesa generale troppo basso e, di conseguenza, una disoccupazione eccessiva, il governo deve ridurre le tasse o aumentare la propria spesa. Se c’è troppa spesa pubblica, il governo deve prevenire l’inflazione, riducendo le proprie spese o aumentando le tasse.
    2. Prendendo moneta in prestito quando si vuole aumentare il tasso di interesse, e prestandola, o rimborsando il suo debito, quando vuole abbassare il tasso di interesse, il governo dovrebbe mantenere un tasso di interesse tale da indurre la quantità ottimale di investimento.
    3. Se una delle prime due regole va in conflitto con i principi della ‘finanza sana’, o del pareggio del bilancio, o nel contenere il debito pubblico; tanto peggio per questi principi.. La stampante del governo deve ‘stampare’ tutti i soldi che possono essere necessari per eseguire le regole 1 e 2. [^]

Ulteriori letture:
Functional Finance
Functional finance and modern monetary theory

  1. I Saldi Settoriali(8);

Quello dei Saldi Settoriali è un approccio che guarda l’aspetto finanziario della macroeconomia, reso popolare dall’economista Wynne Godley. Tale metodo aiuta a non guardare a cose come il Deficit Pubblico in modo isolato, ma piuttosto di vederlo nel contesto di ciò che sta accadendo in altri settori dell’economia. Nella versione dei bilanci settoriali a “tre settori” di Godley: il saldo del Settore Governativo = saldo del Settore Privato – saldo del Settore Estero.
Se li applichiamo al Regno Unito, vediamo un deficit pubblico del 6%, un bilancio del Settore Privato (risparmi privati – investimenti privati) del 2% e un saldo estero (esportazioni – importazioni) del –4%. Gli MMTers sostengono che lo stato naturale per il Settore Privato è positivo, così per paesi con deficit commerciali, un disavanzo pubblico sarà anche la normalità. Se il governo cercasse di ridurre o eliminare il suo deficit, avrebbe successo solo se il Settore Privato fosse disposto a ridurre o eliminare il proprio surplus. [^]

Ulteriori letture:
What Happens When the Government Tightens its Belt?
UK Sectoral Balances and Private Debt Levels

  1. La Moneta Endogena;

La Moneta Endogena è quel concetto secondo il quale piuttosto che essere la Banca Centrale a determinare la quantità di denaro nell’economia – in maniera esogena – a determinare la stessa siano, invece, la domanda e l’offerta di prestiti. In sintesi, gli MMTers (e i post keynesiani in genere) direbbero, “I prestiti creano i depositi”. Vale a dire che le banche creano denaro tramite l’espansione dei prestiti ai clienti, mentre allo stesso tempo creano un deposito corrispondente. Questo è in contrasto con quello che viene generalmente insegnato agli studenti di economia – cioè che sono i risparmi ad essere prestati e le banche che agiscono esclusivamente come intermediari, o nel migliore dei casi, operano in leva ad un iniziale immissione di moneta da parte del governo attraverso un rapporto prestabilito. [^]

Ulteriori letture:
The Endogenous Money Approach
Money creation in the modern economy

  1. I governi dovrebbero perseguire la piena occupazione;

Nel dopoguerra fino agli inizi degli anni ’70, i governi occidentali si erano dedicati al principio della piena occupazione, raggiungendola ampiamente, al punto che nel Regno Unito, in quel periodo, si registrava un tasso di disoccupazione medio intorno al 3%.

Il manifesto elettorale del 1979 dei Conservatori, “Il Labour Non Sta Funzionando”, fu efficace perché la disoccupazione aveva raggiunto l’impensabile livello di 1 milione.

Labour-Isnt-Working-ad

Oggi, al governo iniziano ad esultare appena la disoccupazione scende al di sotto di 2,5 milioni. Gli MMTers sostengono che raggiungere la piena occupazione è ancora un obiettivo molto realistico e realizzabile, però significa abbandonare le nozione moderna per cui “i governi non creano posti di lavoro”, e accettare che il capitalismo lasciato a sé stesso non impiegherà mai tutti coloro che sono disposti e in grado di lavorare. Un principio chiave della MMT è che i governi dovrebbero agire come ‘datore di lavoro di ultima istanza’, offrendo lavoro a tutti coloro che siano disposti e in grado di lavorare, ma incapaci di trovare un impiego. [^]

 

Ulteriori letture:
The Job Guarantee: A Government Plan for Full Employment – (traduzione italiana:  http://economiapericittadini.it/economia/piena-occupazione/158-job-guarantee-la-garanzia-del-lavoro-un-piano-governativo-per-la-piena-occupazione)

The job guarantee is a vehicle for progressive change

  1. Focalizzarsi sulle risorse reali e non sui soldi;

Mentre i politici ci dicono che non ci sono soldi, milioni di persone rimangono senza sufficiente lavoro e le risorse giacciono inutilizzate. La MMT sostiene che dovremmo concentrarsi su cose concrete – le persone e le risorse – piuttosto che sul denaro, che è solo uno strumento per sfruttare tali risorse e mettere le persone in grado di lavorare. Quando il Settore Privato non può o non vuole massimizzare il potenziale produttivo dell’economia, i governi possono e devono spendere denaro nell’economia. [^]

Ulteriori letture:
Modern Monetary Theory: The Last Progressive Left Standing
Scottish Independence – A Modern Money Analyisis


Questi sono alcuni dei principi fondamentali della MMT quindi, non è che posso catturare tutto in 1.500 parole. Per ulteriori letture, provate alcuni dei link sul mio blogroll.

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Glossario

  1. economia eterodossa: è un ramo dell’economia non dominante (mainstream) con un programma di ricerca caratterizzato dal realismo, dall’olismo, da una razionalità procedurale, e da una descrizione del sistema economico come economia di produzione. Detti presupposti differiscono appunto dall’economia ortodossa (che è caratterizzata da Strumetalismo, Individualismo, Iper-razionalità, Scambio, scarsità e Libero mercato) – [^]
  2. post-keynesiana: è l’economia eterodossa che si ispira al lavoro di John Maynard Keynes e che appunto concentra maggiormente i propri studi sulla macroeconomia. Per approfondimenti leggere: http://www.marcopassarella.it/wp-content/uploads/economia-post-keynesiana.pdf – [^]
  3. MMTers: Sostenitori della “Teoria della Moneta Moderna” (MMT) – [^]
  4. spesa pubblica: in economia, indica il complesso di denaro di provenienza pubblica che viene utilizzato dallo Stato in beni pubblici e/o servizi pubblici finalizzati al perseguimento di fini pubblici, indipendentemente dalla natura (pubblica o privata) dell’obbligazione che ne è titolo. Si tratta dunque delle uscite da parte dello Stato e dunque una voce di passività all’interno del bilancio dello Stato.  https://it.wikipedia.org/wiki/Spesa_pubblica – [^]
  5. inflazione: quando la moneta creata attraverso la spesa a deficit e non viene assorbita dalla produzione di beni e servizi genera inflazione, ossia un aumento generale dei prezzi al consumo. – [^]
  6. tassi di interesse overnight: I Tassi di interesse overnight sono “il tasso al quale le banche si prestano denaro, tra di loro, per la durata massima di 24 ore attraverso depositi overnight” (…) “Un deposito bancario è overnight se deve essere estinto il primo giorno lavorativo successivo a quello in cui è stato costituito”. Una banca a corto di liquidità può chiedere un prestito per una notte dalla Banca centrale a fronte di attività poste a garanzia e accettate dalla BC come collaterale. Su questi prestiti la BC impone il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale. Le banche possono anche depositare sul mercato overnight del denaro, ossia in pratica prestarlo, ottenendo in cambio il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale. In pratica dunque, prendendo come riferimento il mercato overnight, il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale costituisce il tasso minimo che viene pagato e il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale rappresenta invece il tasso massimo. Essendo entrambi i tassi stabiliti dalla BC si può dedurre come il sistema serva ancora una volta alla Banca centrale per controllare la liquidità – [^]
  7. debito pubblico: è letteralmente il debito dello Stato (del settore governativo) e pertanto il credito/ricchezza conferita a famiglie e imprese (settore privato). è la somma dei deficit di bilancio pubblico realizzati ogni anno, ossia la moneta creata e conferita al settore privato al netto della tassazione. La moneta aggiunta al settore privato (debito pubblico) stimola la domanda di beni e servizi (domanda aggregata) e permette ai cittadini di porre i propri risparmi in forme prive di rischio, quali sono i Titoli di uno Stato Sovrano. – [^]
  8. saldi settoriali: sono l’analisi macroeconomica delle economie nazionali sviluppata dall’economista britannico Wynne Godley, con la quale si spiega la correlazione esistente tra i flussi di moneta del settore pubblico, settore privato e settore estero, attraverso la quale è possibile riorganizzare la domanda di beni e servizi finali in un’economia in un dato momento. – [^]