L’INFLAZIONE. CHI DANNEGGIA (DAVVERO)?

di Nicolas Micheletti

E’ assoltutamente importante esorcizzare per un attimo la fobia psicotica dell’inflazione messa in giro dai media liberisti con motivi ben specifici.

Facciamo l’esempio di una società in cui vive 1 ricco che possiede 100 monete e 10 poveri che possiedono 1 moneta. La base monetaria è di 110 monete.

In questo contesto, supponiamo che un uovo costi 2 monete.

Il ricco se ne può permettere 50 e i poveri nemmeno 1.

Adesso immaginiamo di distribuire a tutti indistintamente 2 monete. Il ricco avrà 102 monete e i poveri 3 a testa.

La base monetaria è passata a 132 monete, con un’inflazione del 20%.

Un uovo allora costerà 2,4 monete.

E adesso i poveri potranno permettersi un uovo a testa. Mentre il ricco potrà permettersi “solo” 42,5 uova, perdendo potere d’acquisto.

Abbiamo cioè operato una redistribuzione senza alcun prelievo fiscale e senza alcuna possibilità di eludere.

Ora vi chiedo: perché i Potenti fanno la guerra all’inflazione più di ogni altra cosa? Dicono che lo fanno per proteggerci, ma… esattamente proteggere chi? Il popolo? O l’1%?

Qualche giorno fa il presidente Mario Draghi ha dichiarato l’obiettivo principale delle attuali politiche della BCE.

Indovinello: Cosa ha detto esattamente secondo voi?

A) il nostro obiettivo è abbassare la spaventosa disoccupazione giovanile, che in Italia è arrivata addirittura al 44,2%.

B) il nostro obiettivo è rilanciare la domanda aggregata e il mercato interno europeo.

C) il nostro obiettivo è un tasso di inflazione inferiore ma non discosto dal 2%.

Qual è l’obiettivo principale?
Il potere d’acquisto delle Élite è infinitamente più importante della vita di milioni di morti di fame disoccupati europei?