Manifesto Ecodemocratico

L’Essere umano è un animale sociale che vive in comunità.

A differenza degli altri animali che migrano per trovarsi un habitat adatto al loro organismo,
l’essere umano ha inventato il modo di modificare l’habitat intorno a sé rimuovendo quindi l’obbligo di spostarsi.

Nel sistema economico vigente è ricomparso il fenomeno naturale delle migrazioni, del tutto innaturale per l’essere umano. L’homo sapiens ha iniziato ad adattare l’ambiente intorno a sé senza il minimo ritegno, trasformando la gestione delle risorse in un folle sfruttamento totalmente distruttivo, sia per le specie animali intorno a noi che giorno dopo giorno si estinguono sempre di più, sia per la nostra stessa specie.

Non c’è niente di naturale in tutto questo. Il compito della politica è quello di gestire la polis, la comunità umana, e di farlo nel miglior modo possibile. Oltre a garantire il benessere dei cittadini dovrebbe quindi impedire alla nostra specie di procedere verso la totale autodistruzione.

Questa è la base concettuale dell’Ecodemocrazia:
il perseguimento del benessere di tutti gli esseri viventi, compresa la nostra Madre Terra, che ci cura, ci ospita e ci da sostentamento.

Benessere vuol dire tante cose. Una delle più importanti è il tempo libero dei singoli, che deve aumentare sempre di più.
Questo è possibile solo attraverso la piena occupazione e l’automazione del lavoro.

La piena occupazione è il concetto secondo cui se tutti lavoriamo, tutti lavoriamo meno.
L’automazione del lavoro è l’idea di far sostituire progressivamente il lavoro dalla robotica, l’estensione tecnica della nostra specie.

Democrazia vuol dire che il Potere viene dal popolo, appartiene al popolo e viene utilizzato nell’interesse del popolo.
Ecodemocrazia, invece, è la stessa cosa.
Con l’aggiunta di ritenere la Natura come un elemento fondamentale per il perfetto funzionamento della Democrazia stessa.

Se distruggiamo la Natura, se vengono effettuate politiche che mirano esclusivamente alla crescita economica, allo sfruttamento delle specie animali e della stessa specie umana, che non rispettano le ritorsioni della Natura nei confronti dell’uomo, la nostra specie è destinata a soccombere.

Se invece perseguiamo l’ecodemocrazia, se l’uomo impara ad usare politiche democratiche partendo sempre dal “prefisso eco”, cioè antecedento a qualsiasi scelta la domanda “questo danneggerà la Natura?” allora, e solo allora, la specie umana si garantirà il merito e la possibilità di perseguire la sua esistenza su questo pianeta, ed di estenderla anche sugli tutti gli altri.

Il paradigma moderno della politica vede l’Essere umano come il Padrone della Natura.
L’ecodemocrazia vuole rivoltare questa idea, e far sì che esso diventi il Custode della Natura.

L’Essere umano dev’essere il Custode della Natura,
non il Padrone.