Proposta scritta dal giornalista Paolo Barnard, membro del Comitato Consultivo.

E’, questo, un passaggio terrificante, mi spiace metter paura ma vanno salvate vite a migliaia. Inizio da un dato Istat/CENSIS: in Italia almeno 100.000 persone muoiono all’anno per carenze in Sanità ed errori medici grossolani. Le carenze si rimediano in 20 minuti cambiando le politiche di bilancio una volta riadottata la moneta sovrana e applicata l’economia MMT nella sua parte domestica. Ma gli errori medici scandalosi?

Voi non avete un’idea delle decine di migliaia di referti diagnostici che arrivano poi nelle mani di altri medici i quali sgranano gli occhi e dicono “Ma chi è il cane che ha scritto sta roba? Ma qui c’è una neoplasia che si vede dalla Luna! Altro che ‘nella norma’!” E a causa di questo errore l’ammalato soffrirà come una bestia o morirà.

Di nuovo pesco dalla mia vita due esempi di persone a me care. La prima a 80 anni un giorno mi dice che di colpo ha avuto un crollo della vista bilaterale, allo specchio vede solo l’ombra di sé. Io la pesco e siamo al Pronto Soccorso in un attimo. Non sono un medico, ma questa è un’ischemia, penso. Ci chiamano dentro e la dottoressa fa “No, dovete rivolgervi al PS oculistico”. Io: no, chiediamo una TAC. Lei raglia: “Mi fa perdere tempo? Crede di essere medico lei?”. Io: si fotta, non ci muoviamo da qui se non le fa una TAC, cazzo, un crollo di vista bilaterale non è roba oculistica. “Allora facccciiaaaa come le pareee, con lei non parlo più, vada dal mio collega nella stanza di fianco!” strilla la Dott.ssa gallina.

Ci spostiamo, l’altro medico ascolta e dice: TAC, urgente! Esito TAC: ischemia occipitale con rischio d’imminente paresi se non si applica immediatamente una trombolisi. Ci avevo preso in pieno, le ho salvato la vita. Ma la domanda che rimane è questa: come diavolo c’era arrivata quella cagna di medico a lavorare in un PS  di un grande policlinico? E: quanti ne ha ammazzati fino a oggi una così?

Secondo esempio ancor più agghiacciate, sempre persona a me carissima: diventa gialla, pelle gialla, occhi gialli. Si pensa a epatite. Ma poi in pochissimo tutta la digestione diventa un dramma, sintomi grossissimi. Di nuovo al Pronto Soccorso. Il radiologo di turno fa l’eco all’addome dolorante di questa persona in agonia. Esito: c’è un po’ di sabbiolina nella cistifellea, ma altro non si vede bene. Io scuoto il capo, e corro in Gastroenterologia a chiamare un genio della specialità che si chiama Dott.ssa Rosa Muratori, per fortuna mia amica. Lei scende e dopo meno di due ore rifà l’eco a questa persona, e appena osserva lo schermo mi guarda e dice: “Qui c’è una formazione alla testa del pancreas che si vede benissimo. Ricovero immediato”. Testa del pancreas, ti si gela il sangue, altro che la sabbiolina dell’altro cane solo 2 ore prima. Stessa domanda: quanti ne ha ammazzati fino a oggi quel radiologocane?

Poi come sapete dagli articoli precedenti, io ho passato anni con Clinici di spessore anche per professione, e le storie di referti che arrivano e dove medici allucinanti avevano scritto bestialità che altri colleghi smentiscono subito, e a causa delle quali si è magari ritardata una diagnosi che poi ammazzerà una persona che poteva essere salvata, bè queste storie sono più frequenti delle partite di Serie A. Così come lo sono i casi di malapratica, con conseguenze disastrose, che i medici vengono a sapere su altri colleghi.

Allora qui va messo uno stop a questa strage quotidiana. Ecco come.

ROMPENDO IL SILENZIO E L’OMERTA’ FRA MEDICI con un Organo di Sorveglianza Intraprofessionale a CIRCUITO CHIUSO ma con poteri sanzionatori SALVAVITE. Spiego.

Quando l’ammalato scopre tramite una seconda opinione, ad esempio, che nelle lastre di un mese prima già era evidente la malattia, ma quel primo medico non se ne accorse, quell’ammalato spesso farà poi causa al medico che ha sbagliato. E qui si entra nella Babele infernale delle cause paziente-medico all’americana, che stanno deformando la Sanità in modi orribili, rendono i medici freddi e distaccati, sempre tesi, intasano i tribunali. Ma tutto questo si può…

… LIMARE QUASI A ZERO ALLA FONTE proprio con la mia proposta di un Organo di Sorveglianza Intraprofessionale a CIRCUITO CHIUSO ma con poteri sanzionatori SALVAVITE. Come funziona? Così:

Lo Stato crea una commissione di esperti di chiara competenza ma super partes, poiché saranno tutti Clinici stranieri appena pensionati. Stranieri. Tutti i nostri medici nazionali attivi sono tenuti ogni volta che leggono un referto evidentemente fallato, o peggio grossolanamente ignorante, o un caso di evidente malapratica di altri colleghi, sono tenuti a comunicare l’accaduto con le evidenze ‘carta canta’ all’Organo di Sorveglianza. Ogni singola volta. L’obbligo di farlo viene dalla legge, che prevedrà in caso poi di azione legale dell’ammalato, anche l’incriminazione del medico che si accorse dell’incompetenza del collega ma non la segnalò all’Organo di Sorveglianza, una sorta di ‘Concorso in mantenimento e omertà in rischio pubblico’. Al contrario, se questo medico segnalò subito l’errore del collega precedente, egli sarà immune per legge da tutto. Ma attenti:

Per il momento queste comunicazioni rimangono strettamente confidenziali, non vanno al pubblico, né alla stampa, né alla giustizia (l’ammalato già sa dell’errore dai tempi della seconda opinione e vedrà lui cosa fare legalmente). I dati, coi moderni sistemi informatici vengono registrati di volta in volta. Quindi s’inizia a creare presso l’Organo un registro di nomi di medici segnalati. Ed ecco la chiave di svolta…

… Quando almeno 4 segnalazioni di incompetenza e/o errore diagnostico e/o malapratica si accumulano sul nome di uno stesso medico, sul ‘radar’ dell’ Organo di Sorveglianza lampeggia la luce rossa col nome di quel medico. Egli/ella sarà convocato e si esamineranno i suoi 4 o più errori diagnostici e/o incompetenze e/o malapratica. Sta alla commissione di esperti super partes (stranieri) giudicare a quel punto se quel medico può proseguire nella pratica – posso essere errori inevitabili – o se va sottoposto a perfezionamento, o se va sospeso per palese incompetenza, oppure spostato di mansione. E’ un’idea molto severa, ma non si gioca con le vite umane.

Ripeto: tutto questo accadrà in un circuito chiuso e confidenziale, indipendentemente poi dal fatto che un ammalato decida in base alle seconde opinioni di far causa o meno. Questa è un’altra storia, ma leggete bene ora.

L’idea descritta sopra, nello spazio di pochi anni ‘scremerà’ tutta la Sanità nazionale dai medici chiaramente incompetenti, pericolosi per le vite umane. Questa scrematura non solo ci darà una Sanità a cui i cittadini si rivolgeranno certi di essere sempre in buone mani, da Catania a Bolzano, ma ridurrà poi quasi a zero le azioni legali paziente-medico, perché quasi a zero saranno ridotti i casi di incompetenza e/o errore diagnostico e/o malapratica. E si salveranno così decine di migliaia di vite, avremo una Sanità più serena, medici più orgogliosi della propria competenza.

Semplice.