SOLARIS

« Lo spazio necessario all’energia solare è in realtà molto ridotto: basterebbe una piccola area della Spagna per coprire il fabbisogno di tutta l’Europa. In un’ora il Sole irradia il pianeta con più energia di quella che l’uomo consuma in un anno intero. »
― Elon Musk

1 – SOLARIS

L’obiettivo energetico di Democrazia Verde è ottenere l’autosufficienza energetica, cioè non dipendere più delle altre Nazioni per l’energia. Per farlo intende creare un progetto nazionale chiamato SOLARIS.

SOLARIS sarà un’enorme centrale completa di un’infinita distesa di pannelli solari, capace di fornire energia a tutto il Paese, e capace di crearne in sovrabbondanza, tale da poterla esportare. Permetterà di abbattere i costi dell’energia, e far sì che ogni famiglia abbia come diritto costituzionale un minimo di energia gratuita al mese.


2 – IDEA

Il progetto si ispira al DESERTEC, un progetto globale di sviluppo di energie rinnovabili basato sulla raccolta di energia sostenibile dai siti in cui le fonti rinnovabili sono, ciascuna per la propria natura, maggiormente disponibili. Tali siti possono essere utilizzati grazie alla trasmissione di corrente attraverso linee elettriche a bassa dispersione HVDC (High Voltage Direct Current: linee ad alta tensione in corrente continua).

I quadrati rossi rappresentano l’area che sarebbe sufficiente per produrre con impianti solari una quantità di energia consumata quotidianamente nel Mondo intero, in Europa (EU-25) e nella sola Germania (dati forniti dall’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR) nel 2005).

 

Ma in realtà il progetto DESERTEC non prevede solo l’uso di energia solare, bensì prevede l’utilizzo di tutti i tipi di fonti rinnovabili. I deserti mondiali più fortemente assolati giocheranno un ruolo primario in tutto ciò, ma ad essi si potranno aggiungere altri tipi di energia, come quella eolica, quella cinetica delle onde ed altre ancora.

Mappa della possibile infrastruttura per il rifornimento energetico sostenibile per l’Europa, il Nord-Africa e il Medio Oriente (EU-MENA) (Source: DESERTEC Foundation, www.desertec.org).


3 – POSIZIONE:

Stiamo ancora valutando se SOLARIS sarà posizionato sulla terraferma o nel mare. Siamo più propensi ad utilizzare il mare per due motivi:
1) le zone aride potrebbe essere recuperate per fare altre cose;
2) l’Italia ha la fortuna di possedere al suo interno un mare enorme, il Tirreno, e questo può diventare uno spazio utile senza che ci siano ripercussioni.

Abbiamo comunque analizzato entrambe le strategie e per questo le presentiamo qui di seguito.

SOLARIS SULLA TERRAFERMA

La Sicilia è la regione con più presenza di terre “aride e desolate”: il 36,6% del suo territorio presenta aree sensibili alla desertificazione. Le 5 province più colpite sono: Siracusa, Enna, Ragusa, Trapani e Agrigento. Questo da una parte è chiaramente un problema, ma dall’altra è un’opportunità. La posizione migliore sulla terraferma per il SOLARIS è quindi indubbiamente la Sicilia.

Nel 1999 a Castelnuova fu stabilito il record europeo con il territorio più caldo, con 48, 5 gradi. Il paese è in della provincia di Enna a una manciata di chilometri da Catania. In febbraio alle 13 il termometro segna 21 gradi. Non piove praticamente mai e non esiste l’inverno.

SOLARIS IN MARE

La seconda idea è che SOLARIS sia una colossale centrale energetica nel Mar Tirreno che sia basata su generatori di energia solare e cinetica. I migliori al momento sono indubbiamente quelli progettati ella Marine Solar Cells dell’inglese Phil Pauley, vincitore nel 2014 del Good Design Award. Questi pannelli producono il 20% di energia solare in più rispetto ai pannelli solari grazie al naturale effetto di riflessione dell’acqua che consente di catturare la luce del nostro satellite due volte. Inoltre sfruttano anche il moto delle onde, producendo ulteriore energia cinetica. Infine, questi pannelli possono essere costruiti con materiali riciclicabili, diventando una scelta completamente green.


4 – STOP INCENTIVI A COMBUSTIBILI FOSSILI

L’Irlanda ha proposto un disegno di legge per eliminare tutti gli investimenti sui combustibili fossili (non verrà più stanziato denaro pubblico in favore dell’energia fossile). Ciò significa che nei prossimi cinque anni 8 miliardi di euro di fondi per i combustibili fossili verranno cancellati; il deputato Thomas Pringle ha dichiarato che:

È inaccettabile la politica negazionista delle industrie riguardo al riscaldamento globale, mentre milioni di persone nei paesi sottosviluppati iniziano a patirne gli effetti con carestie ed emigrazione di massa.


Questa cosa sarà la prima cosa da fare anche in Italia dopo aver realizzato il SOLARIS.