Sostituire la sperimentazione animale con le alternative disponibili

Per decenni, il pubblico è stato portato erroneamente a credere che gli esperimenti sugli animali avessero portato a “cure miracolose” e “conquiste mediche”. Ma la verità è che gli esperimenti sugli animali non hanno contribuito a curare una sola malattia umana. La ragione è semplice: la sperimentazione animale non può produrre alcuna cura semplicemente perché è basata su una premessa che è scientificamente falsa. Di conseguenza, il tasso di incidenza delle malattie sta crescendo, così come stanno crescendo le percentuali di morte per malattia.

L’unico progresso significativo contro le malattie nel 20esimo secolo è stato il controllo delle malattie infettive all’inizio del secolo, che è stato ottenuto grazie a migliori condizioni di nutrizione e di igiene, e non grazie agli esperimenti su animali.
La domanda principale è: se la metodologia usata nella ricerca biomedica – esperimenti su animali – è valida, allora perché non si materializzano le cure così miracolose trovate sui topi?

La vivisezione, oltre ad essere crudele dal punto di vista etico, è infatti ASSOLUTAMENTE INUTILE. Qui sono spiegati tutti da esperti tutti i perché.

Anche noi di Democrazia Verde speriamo che venga trovata la cura per il cancro, per il Parkinson, e anche per il mal di testa. Ma ritenere la vivisezione sia l’unico modo per raggiungere questi obiettivi significa sottovalutare il potere della scienza.

Esistono valide alternative alla vivisezione che potremmo incentivare con i fondi destinati alla vivisezione, come:

– Strumenti per la ricerca dei geni, per trovare e capire il ruolo dei geni che causano malattie nelle persone.
– Test cellulari e molecolari per valutare la sicurezza delle sostanze chimiche.
– Biosensori che combinano la ricerca sulle cellule con la microelettronica, per studiare il metabolismo dei farmaci, la loro tossicità e i biomarcatori delle malattie.
– Tecniche analitiche ultra-sensibili, che permettono studi sicuri ed etici di microdosaggio di farmaci e sostanze chimiche senza test su animali e possono migliorare la sicurezza sul posto di lavoro.
– Tecniche microscopiche avanzate per la diagnostica per immagini, che consentono di analizzare la funzionalità delle cellule malate e sane.
– Modelli computerizzati potenti che simulano realisticamente il corpo umano e le sue reazioni alle medicine e alle sostanze chimiche.
– Ingegneria dei tessuti che ricrea tessuti umani tridimensionali in provetta, per ricerche sulle malattie, sviluppo di farmaci e test di tossicità.
– Tecniche di diagnostica per immagini del cervello umano, ad alta tecnologia, per comprendere le malattie neurologiche e gli effetti dei farmaci sul cervello.
– Metodi molecolari per studiare le malattie usando cellule umane in provetta.

Quindi perché continuare con questa tortura?
Diciamo basta.