Perché il M5S non è ANIMALISTA

Molti animalisti sostengono il M5S pensano di sostenere un movimento animalista. Ma in realtà non è così.

Il Movimento 5 Stelle applica semplicemente una strategia politica chiamata “cerchiobottismo”. La Treccani definisce così questo fenomeno politico:

cerchiobottismo s. m. [dall’espressione dare un colpo al cerchio e uno alla botte] – Nel linguaggio politico, tendenza a non prendere mai una posizione netta, a mantenersi in precario equilibrio, prendendo il partito ora dall’una ora dall’altra parte.

Il M5S su moltissimi argomenti rilascia spesso dichiarazioni contrarie, prima in un modo, poi in un altro. Oppure compie azioni che mostrano entrambe le direzioni possibili, cercando così di ottenere più consensi possibili, ma di fatto confondendo gli elettori.

Il Movimento 5 Stelle ha dei deputati autosedicenti antispecisti che promuovono i diritti degli animali, ma il Movimento in sé non è antispecista. Deputati autosedicenti antispecisti sono in tutti i partiti, ad esempio Monica Cirinnà nel Partito Democratico e Michela Brambilla di Forza italia.

Quello del M5S è un animalismo all’acqua di rose, per l’esattezza si tratta di veganwashing: attrarre i voti degli elettori vegani facendo piccole proposte animaliste, come vietare le gabbie con gli uccellini da richiamo, ma lasciando intaccata la grossa industria zootecnica.

Un deputato pentastellato ha depositato una interrogazione parlamentare sulla morte di un cavallo durante il Palio di Siena, ma il M5S locale in risposta si è dissociato dichiarando la sua volontà semplice demagogia pelosa“, come se fermare la sofferenza degli animali che si macellano le gambe nelle corse non sia una vera lotta dell’animalismo.

Il pentastellato Di Maio ha fatto la torta di compleanno vegana, lo stesso Di Maio dell’amatriciana solidale, e che il resto dei 365 giorni l’anno mangia onnivoro. Questo è un esempio perfetto di banale veganwashing.

L’Appendino, animalista vegana sindaca di Torino, ha organizzato una amatriciana per i terremotati. Alle vittime umane si sono aggiunte altre vittime animali. Inoltre ha ordinato agli albergatori della città di inserire carne halal nei loro menù.

Elena Fattori, senatrice del movimento 5 stelle, ha dichiarato:

Mi sembra chiaro che il Movimento sostiene Telethon che fa la sperimentazione animale a norma di legge. Non mi sembra ci sia nulla da aggiungere. Basta con le idiozie pseudoscientifiche.

Infine per le elezioni del 2018 hanno candidato Paolo Biancone, amministratore delegato di Halato Srl, spin off universitario attivo nella certificazione halal, l’alimentazione che risponde ai dettami di Allah: ovvero animali sgozzati vivi e fatti morire per lento dissanguamento tra atroci sofferenze.

Democrazia Verde ha nel suo Statuto la lotta a tutte le forme di discriminazione, e tra queste è chiaramente citata la lotta allo specismo. DV è antispecista da Statuto, e propone vere soluzioni, come l’introduzione della carne coltivata nel mercato italiano, e la sostituzione obbligatoria di carne coltivata con carne allevata per gli animali domestici.

Intende chiudere gli allevamenti intensivi, i circhi con sfruttamento animale, e eliminare la sperimentazione animale dove sostituibile con mezzi alternativi. Tutte proposte completamente assenti nel programma del M5S.